Conte vuole fare l’influencer?

di Elisa Serafini (tpi.it, 22 marzo 2020)

Mezzo milione di nuovi follower personali: questo il risultato dell’aver trasmesso il messaggio istituzionale del Governo, attraverso la pagina pubblica di Giuseppe Conte. Una strategia, perché di questo si tratta, che non è passata inosservata tra gli addetti ai lavori della politica e della comunicazione. Una scelta senz’altro utile per Conte, che in poche ore riesce ad aumentare i suoi fan del 35 per cento, una strategia che con tecniche di inserzioni Facebook a pagamento sarebbe costata tra i 500mila e il milione di euro.Conte_influencer Continue reading

Sia lode ai Ferragnez, nel momento del bisogno

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 10 marzo 2020)

A chi ancora se lo chiedesse, essere influencer significa questo: in 24 ore Chiara Ferragni e Fedez hanno procurato 165mila donazioni da 92 Paesi. Loro hanno messo 100mila euro, destinati alla terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano e gli altri hanno aggiunto la loro quota personale. Totale (per il momento): 3 milioni.

ilfattoquotidiano.it

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Meme, influencer, Instagram: la via social di Bloomberg alla Casa Bianca

di Simona Siri (linkiesta.it, 14 febbraio 2020)

Due giorni fa sul profilo Instagram @kalesalad, seguito da tre milioni e mezzo di follower, è apparso lo screenshot di una conversazione tra il titolare dell’account e Michael Bloomberg contenente questo scambio: «Salve Mr. Salad. Puoi pubblicare questo meme per farmi sembrare figo per le prossime primarie democratiche?».

roguerocket.com

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Beyoncé e Womanism ispirano messe

di Simonetta Sciandivasci (ilfoglio.it, 26 ottobre 2019)

Beyoncé val bene una messa. E, di più, di lei si può fare liturgia, predicazione evangelica, catechismo. La parola di Queen Bey, desunta da vita e opere sue, ha ispirato la Bey Mass, che è una specie di messa pop, ma pure un po’ seduta d’autocoscienza, catechesi, incontro tra fedeli, neofiti, curiosi, illusi, disillusi.

Ph. Kevork Djansezian / Getty Images

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La politica americana sta tirando dentro gli influencer

(ilpost.it, 6 ottobre 2019)

Sempre più politici e partiti statunitensi si stanno rivolgendo agli influencer dei social network per farsi aiutare con le proprie campagne elettorali, nel tentativo di parlare con fasce demografiche difficili da raggiungere con le tradizionali forme di comunicazione politica, principalmente quelle più giovani. Ci stanno provando per esempio i candidati alle primarie Democratiche Kamala Harris, Bernie Sanders e Andrew Yang.shiba-influencer Continue reading