Tutti i calciatori turchi fanno il saluto militare per Erdogan

(giornalettismo.com, 12 ottobre 2019)

Cosa accade quando la politica mette i bastoni tra le ruote allo sport? Quello che stiamo vedendo in questi giorni sui social. Sono in molti a prendere posizione in merito all’offensiva turca in Siria voluta da Erdogan, e i calciatori non fanno eccezione.

Ph. Huseyin Aldemir / Reuters

Ph. Huseyin Aldemir / Reuters

Continue reading

Il Capitano e la campionessa, Fede e rosario

di Fulvio Abbate (huffingtonpost.it, 3 settembre 2019)

Un rosario per Federica Pellegrini. Tatuato sulla schiena, anzi, più opportunamente, sul costato, un rosario appena accampato sul suo corpo, ultimo fra altri, lo stesso che adesso la campionessa nuotatrice ha scelto di mostrare mentre prende forma. Un rosario che, nell’ordine, si aggiunge a un’Araba Fenice, alla scritta “rock’n’roll”, al logo delle Olimpiadi, un drago, tre rose sempre lì sul costato, una dedica al fratello.

Ansa / Instagram

Ansa / Instagram

Continue reading

Rai? Mediaset? No, ormai chiamatela TeleSalvini

di Lady V (linkiesta.it, 29 luglio 2019)

Se Matteo Salvini volesse fondare una televisione tutta sua, oggi avrebbe l’imbarazzo della scelta in fase di casting. Da qualche mese stiamo assistendo a uno spettacolo miserevole, un festival della spudorata faziosità sovranista in cui giornalisti e conduttori sembrano fare a gara a chi lecca meglio i piedi del ministro degli Interni.MarioGiordano_Fuori_dal_coro Continue reading

Cuccarini si scopre sovranista e torna subito in Rai

di Massimiliano Parente (ilgiornale.it, 27 marzo 2019)

C’era una volta la Prima Repubblica, che brutta. Tipo che prendeva Pippo Baudo, bravissimo, per carità, però democristiano, e gli faceva fare qualsiasi cosa, ogni Domenica in, ogni Sanremo, tutto. Oppure Giovanni Minoli, craxiano, che in epoca socialista ebbe il suo periodo d’oro. C’erano una volta la Dandini, Fazio, Saviano e compagnia bella bruttissima, che la sinistra ha piazzato ovunque.

Ph. Claudio Porcarelli

Ph. Claudio Porcarelli

Continue reading

Morrissey, il nuovo album e quella spilletta che rovina tutto

di Gianni Santoro (repubblica.it, 14 maggio 2019)

La citazione è nota e gliela rinfacciano spesso: “Non dimenticare le canzoni che ti hanno fatto piangere e le canzoni che ti hanno salvato la vita”, cantava Morrissey nel 1985 in Rubber ring, una delle tante canzoni con cui il suo gruppo, gli Smiths, segnò la vita di una comunità di fan che con gli anni sarebbe cresciuta a dismisura ben oltre lo status di cult band. Gliela rinfacciano per dirgli che è cambiato, che non è rimasto molto di quell’adolescente che piangeva nella cameretta di Manchester ascoltando le sue canzoni preferite ora che è diventato un burbero e controverso signore di mezza età (il 22 maggio sono 60) sempre pronto a sfidare i suoi fan a colpi di dichiarazioni in odore di sovranismo britannico.

Morrissey on “The Tonight Show starring Jimmy Fallon” May 13, 2019 Ph. Andrew Lipovsky / Nbc

Morrissey on “The Tonight Show starring Jimmy Fallon”
May 13, 2019
Ph. Andrew Lipovsky / Nbc

Continue reading